10 Euro a Settimana!

Senza Anticipo e senza Busta Paga.
Clicca qui e chiama al +39 388 839 65

Cerca

Biancheria da Corredo: la guida definitiva

Condividi su

Di cosa si compone, precisamente, un corredo? Di cosa si parla quando si pensa alla Biancheria da Corredo? Cercheremo di fare chiarezza con questa guida definitiva sulla biancheria da bagno, da cucina, da tavola e da letto.

Il discorso è decisamente vasto, ma vale la pena approfondirlo, soprattutto se si è in procinto di acquistare un corredo per un’occasione speciale, per sé o per fare un gradito regalo ad un amico.

La biancheria si divide in base alle funzioni che può svolgere. Ad esempio la biancheria da bagno di un corredo si compone generalmente da asciugamani ed accappatoi. Questi possono essere in tela (molto più sottili e con un tempo di asciugatura minore), in spugna (più ingombranti ma con un potere assorbente di gran lunga maggiore rispetto agli altri) oppure in tessuto a nido d’ape. Quest’ultimo materiale rappresenta la classica via di mezzo tra capacità di assorbimento e ingombro. Il corredo “classico” della sposa italiana, vede al suo interno ben 38 pezzi, suddivisi in: 8 asciugamani in spugna, 8 asciugamani in lino, 12 piccoli asciugamani in spugna per il bidet, 6 asciugamani medi che generalmente vengono offerti agli ospiti, 2 accappatoi e 2 tappetini da bagno. Alcuni tessuti del corredo da bagno sono imbevuti con essenze, come l’Aloe, che fungono durante l’uso anche da emollienti per la pelle, oltre ovviamente a donare un piacevole aroma al pezzo di corredo.

Altro tipo di biancheria del Corredo è quella da tavola. Comprende tutti i pezzi che servono per la mise en place, ovvero apparecchiare la tavola con gli accessori per la cucina.
La tovaglia, ne è un esempio. Non vi è un “set standard” sia per dimensioni che per forme. La tovaglia giusta, in un corredo, è quella che si adatta meglio alla tavola che dovrà ospitarla. Quindi, in nome della fantasia, questa può essere ovale, rettangolare o addirittura perfettamente circolare. In quest’ultimo caso bisogna essere molto attenti nella scelta, in quanto anche solo qualche centimetro in meno significherebbe lasciar scoperta una sezione non indifferente del tavolo da pranzo!
Non mancheranno le tovagliette americane per la colazione, i centrotavola, i tovaglioli di stoffa (immancabili in caso di cerimonie o festività che vedono riunita l’intera famiglia).
La biancheria da cucina invece comprende in genere alcuni asciugamani di lino e cotone, utilissimi per l’asciugatura delle stoviglie appena lavate. Strofinacci, guanti da forno, presine in tessuto e gli immancabili grembiuli da cucina, compongono il resto del corredo, rendendo così il set completo.
Se nel primo caso vi è una differenza di materiali da usare, a seconda della formalità della situazione (dalla fiandra di lino per gli eventi chic al semplice cotone per i semplici pranzi domenicali in famiglia), non vi è alcun limite per i tessuti utilizzati nella biancheria da cucina.

Ultima, ma sicuramente non meno importante, è la biancheria da letto. Questa si compone da un set la cui particolarità è il tipo di tessuto che deve essere al cento per cento naturale. Federe, lenzuola, piumino, copripiumino… Non importa di quale pezzo si stia parlando: per evitare difficoltà di respirazione, deposito di acari e allergie, la biancheria da letto deve mantenere un altissimo standard di materiali, pena un sonno non sereno o, in casi estremi, l’insorgere di problemi del sonno. La seta, il cotone ed il lino sono i materiali più usati. Tutti naturali e tutti ipoallergenici.

Leggi anche