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Nell’organizzazione matrimonio, uno degli aspetti spesso lasciato da parte, è relativo alle pubblicazioni. Eppure, si tratta di un requisito fondamentale previsto dalla legge per autorizzare la celebrazione delle nozze e che deve essere curato con molta attenzione per evitare problemi burocratici a pochi mesi dalle nozze.

Pubblicazioni, perché sono importanti nell’organizzazione matrimonio

L’errore comune di molti sposi, è nel pensare che tale fase sia eseguita in automatica dal Comune o dal prete che si occupa del rito in chiesa. E invece non è così, è necessario da parte degli sposi, la preparazione di una serie di documenti da presentare nei comuni di residenza alcuni mesi prima delle nozze. Il nostro consiglio, è di recarsi almeno 6-9 mesi prima del matrimonio nel proprio Comune e richiedere tutti i documenti obbligatori per poter procedere alle pubblicazioni. Se uno dei due sposi risiede in un Comune diverso, potrebbe essere utile anche partire 9 mesi o un anno prima nel richiedere le informazioni.

Si potrà poi tornare in un secondo momento, in base a quanto concordato con il proprio Comune, per richiedere un appuntamento per la consegna dei documenti e un ulteriore appuntamento per firmare l’atto finale delle pubblicazioni. Il Comune, provvederà poi ad affiggere in una bacheca pubblica le stesse per un termine di 8 giorni, per poi rilasciare il certificato definitivo per celebrare le nozze secondo il rito civile.

A cosa servono le pubblicazioni matrimonio?

Le pubblicazioni matrimonio, sono obbligatorie per celebrare il rito civile e sono da richiedere, anche nel caso in cui si scelga il solo rito in chiesa. In questo modo, al termine della messa, il prete potrà recitare il rito civile e sposare la coppia con valore legale. Le pubblicazioni, hanno valore legale anche nel caso in cui la coppia decide di far celebrare due riti distinti in chiesa e in Comune.

Altro requisito da tenere a mente, è che le pubblicazioni non hanno una durata illimitata. In particolare, prevedono un tempo massimo di 180 giorni entro cui la coppia dovrà celebrare il matrimonio. Inoltre, sono solo una dichiarazione di intenti ovvero un impegno da parte degli sposi a contrarre le nozze a breve. E’ il matrimonio civile o religioso, infatti, a impegnare per tutta la vita la nuova coppia. Al Sud, le pubblicazioni di matrimonio, sono anche una divertente occasione per festeggiare il lieto evento con i propri parenti ed amici. Come? Puoi scoprirlo qui: Promessa matrimonio, il primo importante passo della coppia.

Come procedere correttamente all’iter richiesto per le pubblicazioni di matrimonio

Vi sono, infine, ulteriori dettagli che è bene conoscere per una organizzazione migliore del tuo matrimonio. Ecco un piccolo elenco indicativo per non sbagliare:

  • Non devono essere presenti dei vincoli di parentela tra gli sposi ed entrambi devono essere di stato libero. Al riguardo, è il Comune di Residenza a rilasciare l’apposito certificato che lo attesta.
  • Gli sposi devono essere maggiorenni. E’ comunque possibile contrarre matrimonio se sono stati compiuti i 16 anni e vi è una autorizzazione scritta da parte del Tribunale dei minorenni.
  • Presentazione di una autocerticazione con i dati relativi alla anagrafica, residenza, cittadinanza, professione e quanto necessario per raccogliere informazioni legali sulla coppia che intende contrarre matrimonio. Questa, è ormai una modalità attuata dalla maggior parte dei Comuni. Tuttavia, è bene informarsi per tempo se ne è valida la sola autocertificazione o sono necessari dei documenti aggiuntivi.

Nel caso di unico matrimonio civile e religioso, bisogna recarsi prima dal parroco per l’impegno della coppia. Al riguardo, verrà richiesto un incontro con gli sposi per il consenso religioso. Dovranno essere presentati, anche una serie di documenti come il certificato di battesimo, di cresima e l’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale. Questo iter, è fondamentale affinchè il parroco possa rilasciare la richiesta di pubblicazioni per il Comune e si possa proseguire con la presentazione dei documenti visti in precedenza a questo organo. In questo modo, entrambi potranno provvedere all’affissione nella bacheca della chiesa e del Comune dei due sposi per 8 giorni e confermare la possibilità degli sposi di celebrare le nozze entro 180 giorni con rito civile e cattolico.

 

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